martedì 4 ottobre 2011

MOSTRA

MOSTRA “EVANGELICI E RISORGIMENTO”

L’ospitalità della mostra “Evangelici e Risorgimento“, nel salone “Punto Cagliari” di Biella, non è casuale ma rappresenta un filo solido tra le comunità sarde e valdesi. Così, nella presentazione, che si è svolta venerdì 30 settembre nello spazio espositivo del circolo culturale “Su Nuraghe“, il pastore protestante Claudio Pasquet di Torre Pellice ha dimostrato che fondamentale per l’attuazione del Risorgimento come processo politico e culturale di libertà, fu anche l’apporto di sardi e valdesi.
Legame sottolineato anche dal presidente del circolo Battista Saiu.
“È una storia poco conosciuta che merita essere evidenziata – ha affermato il presidente di Su Nuraghe – innanzitutto perché il popolo sardo e gli abitanti delle valli valdesi in Piemonte appartenevano fino all’Unità d’Italia al Regno di Sardegna; inoltre perché alcune curiosità come la presenza di sardi fra i garibaldini o l’influenza dell’evangelico Alessandro Gavazzi nella formazione personale di Garibaldi rappresentano situazioni in cui le cosiddette minoranze hanno lasciato segni importanti della convinta scelta risorgimentale“.
I principali temi affrontati nella mostra sono: l’apporto dei protestanti alle guerre d’indipendenza; i personaggi del periodo risorgimentale; il ruolo dei valdesi nella fondazione della Croce Rossa; la diffusione dell’alfabetizzazione; la produzione editoriale; il ruolo delle donne; il ruolo politico ed economico delle minoranze straniere e degli imprenditori protestanti negli Stati preunitari; la diffusione della Bibbia nel territorio italiano.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 16 alle 19 con ingresso libero fino al 9 ottobre nel
“Punto Cagliari” di via Galileo Galilei 11 a Biella.
Massimiliano Zegna

INAUGURAZIONE MOSTRA


Il pastore valdese Claudio Pasquet, il presidente del consiglio di Chiesa della Chiesa Evangelica Valdese di Biella, Ludovica Pepe Diaz ed alcuni ospiti della serata inaugurale della mostra.

lunedì 26 settembre 2011

PERCHE DI UNA MOSTRA

La mostra “Evangelici e Risorgimento” che si inaugurerà nella sala espositiva del Circolo Su Nuraghe il 30 c.m. alle ore 20,30, è una mostra itinerante realizzata dalla Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice grazie al contributo della Tavola Valdese, “ progettoottopermille”.
Questa mostra che si compone di 12 pannelli illustrativi, vuole illustrare la scelta di campo risorgimentale che gli Evangelici, cristiani non cattolici, fecero senza remore, pur essendo la loro chiesa, una comunità religiosa senza potere politico. Essi lessero il processo politico e culturale del Risorgimento non solo come unificazione dell'Italia ma anche , sopratutto, come rinnovamento culturale in una nazione appena formatasi, ancora segnata dalla Controriforma, accogliendone le istanze del liberalismo moderno. Quindi convinti che l'Italia possa diventare una nazione moderna e libera, gli evangelici prendono parte alle sue vicende con uno slancio molto superiore alla loro realtà numerica impegnandosi soprattutto su tre fronti: religioso, culturale, assistenziale.
Negli anni 1859-60 all'unificazione d'Italia si accompagna anche l'espansione della presenza evangelica.
Evangelisti e Colportori, aprono locali di culto, tengono dibattiti, utilizzando gli spazi concessi dal clima di relativa tolleranza che si è instaurato. Il Sinodo valdese crea un Comitato di Evangelizzazione e trasferisce a Firenze la scuola di teologia.
Con la proclamazione del Regno d'Italia del 1861, anche l'evangelismo italiano, pur nella pluralità delle identità riafferma la sua unità progettuale.
Le chiese valdesi, di tradizione calvinista, hanno alle spalle una lunga vicenda storica: un Sinodo deliberativo, una Confessione di Fede, Ministri teologicamente preparati.
Le Chiese libere, nate dopo il '48 seguono invece il modello congregazionlista mentre le Chiese nate dalle missioni anglo-sassoni adattano le teologie di provenienza, alla sensibilità italiana.
Con la presa di Roma tutte le chiese evangeliche aprono chiese in città, per riaffermare che l'Italia moderna, nata con la fine del potere temporale del papa, vive nel pluralismo religioso e nella libertà di coscienza e di culto.
Avendo l'azione di queste chiese come prospettiva il rinnovamento spirituale del paese, esse non parlano di proselitismo e missione ma di evangelizzazione e quindi si definiscono evangelici. Questo significa ricondurre la fede cristiana al Vangelo ed, in ottica critica, significa denunciare sopratutto l'ignoranza delle scritture, scontrandosi con l'opposizione della gerarchia ecclesiastica.
Le figure centrali di questo progetto furono l'evangelista, il colportore e la maestra. Il colportore, spostandosi di paese in paese offrendo testi sacri, illustrandone il contenuto, riscuotendo insulti e non di rado percosse, è il simbolo dell'evangelismo italiano. Si ha notizie certe di un colportore anche nelle valli biellesi e in particolare a Graglia.
Per accedere al testo biblico bisogna saper leggere, ma l'Italia risorgimentale ha tassi di analfabetismo dal 30 all' 80%. Prima di costruire chiese gli evangelici aprono delle scuole. Personaggi chiave di quest'impegno sono le maestre. Esse tengono, di giorno l'insegnamento elementare, la sera un corso per adulti che si conclude con la lettura di un testo biblico e una preghiera. Le maestre sono spesso giovani donne che lavorano in ambienti prevenuti ed ostili. La prima scuola elementare di Piedicavallo e stata aperta da una maestra valdese in seno alla appena nascente comunità. Il contributo degli ambiti protestanti internazionali è fondamentale per quest'opera sotto il profilo economico. Alla loro generosità si deve la realizzazione di scuole, opere sociali, pubblicazione di giornali e libri. Anche un gran numero di imprenditori è motivo di sviluppo economico. Il loro apporto in ambito culturale apre nuovi orizzonti, conducendo oltre le ristrette frontiere.
Nel '900 gli evangelici italiani, mantenendo fede al progetto risorgimentale, vivendo tutte le esperienze della vita nazionale, pagando di persona la testimonianza evangelica sotto il fascismo, partecipano alla Resistenza, rivendicando, nel dopoguerra, la libertà religiosa. Oggi, inseriti in modo propositivo nella società italiana e nel quadro delle Intese con lo Stato, proseguono la predicazione dell'Evangelo impegnandosi per il superamento delle discriminazioni, il rinnovamento delle istituzioni, la libertà delle coscienze.
Tutti questi concetti saranno più esaustivamente affrontati dal Pastore valdese Claudio Pasquet nella sua conferenza introduttiva nel giorno di inaugurazione della mostra.


La Presidente del Consiglio di Chiesa

Ludovica Pepe Diaz

MOSTRA "EVANGELICI E RISORGIMENTO"



martedì 26 luglio 2011

FESTA DI FRA DOLCINO 2011



FESTA DI FRA DOLCINO 
                  2011
            CA’ Dë STUDI DOSSINIAN
     CENTRO  STUDI  DOLCINIANI
VIA VERCELLOTTO 3
13836 COSSATO (BI) TEL. 015 94271 
e-mail : perodijvalentin@libero.it
SABATO 10 SETTEMBRE 
A BIELLA ALLE ORE 17
PRESSO LA SALA VALDESE   VIA FECIA DI COSSATO  9/C - BIELLA
CONFERENZA CON IL PROF. GIOVANNI  CERINO BADONE 
(DOCENTE  UNIVERSIT.  PIEMONTE  ORIENTALE)
TEMA DELLA SERATA : 
“LE AZIONI  MILITARI  DI  FRA DOLCINO E  RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI  DEL  MONTE  CIVETTA”

DOMENICA 11 SETTEMBRE
LOCALITA’ MARGOSIO TRIVERO (BI) 
ORE 10- CULTO VALDESE CON IL PASTORE LUCIANO DEODATO
ORE 11- SALITA AL CIPPO PER ASSEMBLEA ANNUALE  CENTRO STUDI DOLCINIANI
ORE 13  PRANZO
PRESSO LA LOCANDA  ARGIMONIA  LOCALITA’ BOCCHETTA  LUVERA
 (A 1,5  KM. DAL MARGOSIO) 
menù : tagliere di salumi - castagne con lardo - salsiccetta con erbette - polenta concia -torta di mele-acqua – vino- caffè-  euro 16.00
è GRADITA LA PRENOTAZIONE 
ore 15 -  festa da BAL  CON  claudio  ballario ALLA FISARMONICA
in caso di pioggia si STA’ al coperto.  Vi aspettiamo numerosi!!!!
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI : PIERO DELMASTRO TEL.  015 94271 CELL. 3394215756

martedì 5 luglio 2011

AOSTA VALDESE: PORTE APERTE alla CITTA'



Per ingrandire cliccare sul testo

sabato 4 giugno 2011

PICCOLA GRANDE PREGHIERA

DIO E' UN BAMBINO


E' vero, Dio è un bambino!

E' simile ad un bimbo non atteso
la cui venuta
disturba e rivoluziona tutto.

Dio è quel bambino
che fa dischiudere la parte migliore
del cuore umano
e che scopre la bellezza interiore
di ogni creatura.

Dio è quel bambino senza timore
davanti ai grandi di questo mondo,
è quel bambino ingenuo
che pone le domande sconvenienti.

Dio è pure quel bambino
che ridona coraggio e speranza
ai rassegnati che siamo.

Sì, così è Dio:
un bambino che getta le braccia
al nostro collo
per dirci: "Io ti amo!"


          Jean Desfonds
          da "Mission" 1992



tratto da:
Comitato Italiano per la CEVAA, Al di là delle barriere,
stampato ma non pubblicato, Trieste, 1995, p. 72,
raccolta di testi a cura di Renato Coïsson.

VALDESI DI CALABRIA

450 ANNI DALLA STRAGE DEI VALDESI DI CALABRIA

commemorazioni per i 450 anni dal massacro dei valdesi di Calabria, avvenuto nel giugno 1561 per mano delle truppe papali di Pio IV e del cardinale Michele Ghislieri, capo del Sant’Uffizio dell’Inquisizione e futuro papa Pio V. I valdesi erano giunti in Calabria nel corso di ondate migratorie fra il XIV e il XV secolo, che li portarono anche in Puglia e Campania. Per molto tempo gli insediamenti valdesi nel Sud Italia convissero senza grandi contrasti con la realtà locale, poiché almeno in una prima fase non entrarono in aperto disaccordo con le autorità amministrative ed ecclesiastiche. L’adesione dei valdesi alla Riforma, nonché l’inizio di un’aperta attività di predicazione della Bibbia, attirarono, dopo vari e falliti tentativi di conversione, l’attenzione della chiesa cattolica che era ben determinata a mantenere il controllo sulla regione e a reprimere ogni "eresia". Il risultato fu una violenta e sanguinosa repressione in tutta la zona e si calcola che furono trucidate più di 2000 persone nella sola città di Guardia Piemontese, che ancora oggi conserva nella sua toponomastica il ricordo della strage.

Fra gli appuntamenti della commemorazione sono previsti conferenze e spettacoli teatrali. In particolare domenica prossima avrà luogo l’inaugurazione a Guardia Piemontese del Centro di cultura "Giovan Luigi Pascale" ristrutturato dalla Tavola valdese e con un nuovo allestimento a cura del Centro culturale valdese di Torre Pellice; seguirà alle 17.30 un convegno con gli interventi di Francesco Altimari, Maria Bonafede, Renata Ciaccio, Marco Fratini, Beatrice Grill, Cesare Milaneschi, Paolo Ricca. Lunedì 6 avrà invece luogo a Montalto Uffugo il convegno storico dal titolo "1561: lo sterminio dei valdesi a Montalto Uffugo e in Calabria".



Tratto da NEV - Notizie evangeliche dell'1 giugno 2011

sabato 21 maggio 2011

PREGHIERA PER LA PACE




Dal 17 al 25 maggio 2011 si svolge a Kingston in Giamaica
la Convocazione Ecumenica Internazionale sulla Pace
promossa dal Consiglio Ecumenico delle Chiese.
I partecipanti chiedono a tutte le Chiese del mondo 
di unirsi a loro
domenica 22 maggio 
con la preghiera per la pace.


Preghiera dai Caraibi 
per la Convocazione internazionale ecumenica sulla pace 
Preghiera per la pace 
Domenica 22 maggio 2011
Dio della pace, a cui nulla è impossibile,
creatore, redentore, vivificatore:
ancora una volta veniamo a Te
per implorare la tua misericordia e il tuo perdono.
Dacci di poter ricominciare di nuovo
e aiutaci a dare un’opportunità alla pace in questo mondo.
Sì, vogliamo dare alla pace una possibilità,
perché abbiamo mancato tante occasioni,
abbiamo impedito tante iniziative
e siamo stati a guardare, 
quando il bene veniva sopraffatto,
invece di vincere il male con il bene.
Perdonaci, Signore.

Ti preghiamo, donaci la pace.

Mentre chiediamo il tuo perdono, 
vorremmo che questo stesso istante
diventasse un tempo di pace, 
in cui rinnovare il nostro impegno
di costruttori di pace e di giustizia.
Ti rendiamo grazie per il Decennio 
per superare la violenza,
per il lavoro svolto per accrescere 
la nostra coscienza
e il nostro desiderio di pace.
Al tempo stesso confessiamo 
che c’è molto di più da fare
se vogliamo davvero 
dare alla pace una possibilità.

Ti preghiamo, donaci la pace.

Attraverso il tuo Spirito, 
ti chiediamo di consacrare alla pace 
i nostri cuori e le nostre menti
e di far sì che le nostre vite stesse 
siano il punto di partenza della pace, qui ed ora.
Aiutaci a cooperare con Te, 
dando alla pace una possibilità,
creando un mondo in cui la pace 
sia il nostro ethos e la nostra essenza.
Donaci la pace, ti preghiamo. 
Donaci saggezza e coraggio:
saggezza per discernere ciò che porta alla pace,
e coraggio per essere fedeli e obbedienti a Te.

Ti preghiamo, donaci la pace.

Dio della pace, a cui nulla è impossibile,
fa che siano strumenti della tua pace
quanti partecipano 
alla 
Convocazione internazionale 
ecumenica 


sulla pace e in ogni luogo,
cosicché tutti insieme possiamo compiere la tua volontà,
e dare così alla pace una possibilità.
Nel nome del Principe della pace, 
Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore.
Amen.



venerdì 20 maggio 2011

LA FEDE DONO DI DIO: LE OPERE SONO I FRUTTI DELLA FEDE

Dio è potente da far abbondare su di voi ogni grazia, 
affinché ... 
abbondiate per ogni opera buona 
(II Corinzi 9,8) 

mercoledì 18 maggio 2011

BELLEZZA DELLA LODE


È bello celebrare il Signore e cantare le tue lodi, 
o Altissimo;
proclamare al mattino la tua bontà, 
e la tua fedeltà ogni notte
(Salmo 92,1-2)

martedì 17 maggio 2011

PAROLA CHE AIUTA

Il Signore dice: 
«Poiché egli ha posto in me il suo affetto, 
io lo salverò, lo proteggerò, 
perché conosce il mio nome» 
(Salmo 91,14)

mercoledì 4 maggio 2011

DIO SOSTIENIMI

E ora che sono giunto alla vecchiaia..., 
o Dio, non abbandonarmi, 
finché non abbia raccontato i prodigi del tuo braccio a questa generazione 
(Salmo 71,18) 

lunedì 2 maggio 2011

OTTO PER MILLE VALDESE

comunicazione umana

giovedì 28 aprile 2011

FEDE EVANGELICA, PEDAGOGIA, CULTURA VALDESE NEL CUORE DELLA SICILIA

logo claudiana
logo 150 anni claudianaclaudiana

Un centro valdese nel cuore della Sicilia
Un centro valdese nell’entroterra siciliano
La vicinanza al mare, alla Valle dei Templi, a Catania e Palermo
L'asilo, la scuola primaria, il centro agricolo, il Centro studi e la casa per ferie.

Nato nel 1961 per iniziativa di un gruppo di credenti guidati dal pastore Tullio Vinay, il Servizio Cristiano di Riesi – piccolo centro dell'entroterra siciliano sorto nel XVII secolo – è un'opera educativa e sociale della Chiesa valdese in Italia che si propone di testimoniare concretamente l'amore fraterno, "l'agape", nella prospettiva del regno di Dio.
Il Servizio comprende una scuola materna e una scuola primaria paritaria, un centro per l'agricoltura biologica, un centro socio-sanitario e una casa per ferie.


Il libro
Un viaggio chiamato Riesi
I 50 anni del Servizio Cristiano
A cura di Marco Jourdan
Prefazione di Oscar Luigi Scalfaro
Testi in 4 lingue: italiano, francese, tedesco e inglese
illustrato
pagine 192

L'autore
Saggi di Franco Giampiccoli, Salvatore M. Mirisola, Gianluca Fiusco





Casa Editrice Claudiana - Torino